ri-Present-azione
Salve a tutti! Questa ri-presentazione la vogliamo dedicare a un anniversario!
Sono infatti 31 anni, 6 mesi e qualche giorno da che in Italia venne approvata una legge famosa e importante, confluita, il 23 dicembre di quell’anno [anche all’epoca in Parlamento si lavorava sodo!] nella Legge 833/78.
Parliamo della cosiddetta “Legge Basaglia”, che impose la chiusura dei manicomi, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Le intenzioni della “Legge 180” erano quelle di ridurre le terapie farmacologiche e il contenimento fisico, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una dignitosa qualità di vita dei pazienti, seguiti e curati in ambulatori territoriali.
In questi trent’anni tante cose sono cambiate, altre restano ancora da cambiare. Non è stato un cammino facile e privo di ambiguità. Quello che è certo è che nei manicomi non si viveva degnamente, non si poteva parlare normalmente, le parole spesso venivano scagliate contro muri sporchi; muri come di spugna che le assorbivano e lasciavano in un silenzio vuoto.
Allora sui quei muri porosi si scriveva, per incidere un proprio pensiero e renderlo testimone di un momento pieno di emozioni.
Ora spesso invece di muri ci sono persone, che raccolgono quei pensieri, quelle angosce scagliate con ingenuità e crudezza; e allora una risposta è inevitabile, anche se non è la migliore, anche se a volte fatalmente sbagliata. E allora viva la comunità con gli operatori, i medici e gli infermieri! Viva la relazione tra persone che parlano, giocano, condividono, si incazzano pure, ma un po’ meglio forse vivono. Viva Basaglia, il suo sogno e tutti i sogni con cui il mondo si allarga e diviene più integrante e comprensivo. Tutti sogniamo e tutti i sogni [se non si trasformano in incubi per gli altri…] sono degni di essere realizzati: il nostro sogno è che un giorno nessuno più verrà chiamato demente, ebefrenico, folle, pazzo, matto, schizofrenico, psicotico ma solo col suo nome perché, qualunque sia la diagnosi, ciò che distingue una persona è la sua intera personalità [non solo la sua parte malata!] e la sua umanità.
I Direttori
Periodico Tragi-Comico di Attualità e Arte Quotidiana (tutti i testi sono liberamente ideati e scritti dalla comunità del villino)
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lunedì 21 dicembre 2009
lunedì 20 luglio 2009
Ri - presentazione
Ri - Presentazione
Siamo in rete, in un apposito blog! Digitando “fiore del villino” sul più noto motore di ricerca,viene fuori la nostra intestazione:
Il Fiore del Villino. Periodico Tragi-Comico di Attualità e Arte Quotidiana…
[ http://ilfioredelvillino.blogspot.com, con il link all’altro blog, quello che parla della nostra “dimensione residenziale” di struttura intermedia: http://ilvillinodimezzo.blogspot.com ].
La cosa ci fa piacere, perché oggi, se non sei in rete, non esisti (e viceversa), ma nello stesso tempo ci inquieta: finiremo anche noi sformattati?
La domanda non è peregrina, visto che tanti nostri compagni d’oltreoceano (Niu-Iork-Taims,Uoscinton Post, ecc.), a forza di digitalizzarsi, si sono estinti-cotti-andati-in-pasto-ai-pesci, sono spariti-spirati per sopravvenuta asfissia… L’aria, su un sito, si sa, è respirabile sempre fino a un certo punto, e così non ci piacerebbe fare la fine del topo…
Il Fiore del villino è una realtà consolidata e la carta stampata è altro rispetto a un chip. I blog
possono rappresentare dei compagni di viaggio che modernizzano il nostro percorso, ma la carta è sempre la carta: si vede, si tocca, sa odore, si può strappare, appallottolare, usare in mille modi…
I blog sono la nostra copertina su un mondo di byte e bit, sono il volto del giornalino verso un potenziale pubblico mondiale…
Anche il nostro vecchio giornalino dovrà, prima o poi, essere tradotto in altre lingue: siamo ormai all’ottavo numero, e di questi tempi non ci pare poco. Sul blog ci si trovano tutti, i vecchi numeri, a rappresentare un percorso, una storia: alcune rubriche, difatti, a leggerle in fila, sembrano quasi un racconto e danno l’idea di qualcosa che ci attraversa, che attraversa questi anni belli e difficili…
Vecchio caro giornalino, il prossimo anno, a marzo, festeggeremo per la prima volta il tuo compleanno. Accenderemo quattro candeline e te le metteremo vicino…
I Direttori
Il Fiore
Siamo in rete, in un apposito blog! Digitando “fiore del villino” sul più noto motore di ricerca,viene fuori la nostra intestazione:
Il Fiore del Villino. Periodico Tragi-Comico di Attualità e Arte Quotidiana…
[ http://ilfioredelvillino.blogspot.com, con il link all’altro blog, quello che parla della nostra “dimensione residenziale” di struttura intermedia: http://ilvillinodimezzo.blogspot.com ].
La cosa ci fa piacere, perché oggi, se non sei in rete, non esisti (e viceversa), ma nello stesso tempo ci inquieta: finiremo anche noi sformattati?
La domanda non è peregrina, visto che tanti nostri compagni d’oltreoceano (Niu-Iork-Taims,Uoscinton Post, ecc.), a forza di digitalizzarsi, si sono estinti-cotti-andati-in-pasto-ai-pesci, sono spariti-spirati per sopravvenuta asfissia… L’aria, su un sito, si sa, è respirabile sempre fino a un certo punto, e così non ci piacerebbe fare la fine del topo…
Il Fiore del villino è una realtà consolidata e la carta stampata è altro rispetto a un chip. I blog
possono rappresentare dei compagni di viaggio che modernizzano il nostro percorso, ma la carta è sempre la carta: si vede, si tocca, sa odore, si può strappare, appallottolare, usare in mille modi…
I blog sono la nostra copertina su un mondo di byte e bit, sono il volto del giornalino verso un potenziale pubblico mondiale…
Anche il nostro vecchio giornalino dovrà, prima o poi, essere tradotto in altre lingue: siamo ormai all’ottavo numero, e di questi tempi non ci pare poco. Sul blog ci si trovano tutti, i vecchi numeri, a rappresentare un percorso, una storia: alcune rubriche, difatti, a leggerle in fila, sembrano quasi un racconto e danno l’idea di qualcosa che ci attraversa, che attraversa questi anni belli e difficili…
Vecchio caro giornalino, il prossimo anno, a marzo, festeggeremo per la prima volta il tuo compleanno. Accenderemo quattro candeline e te le metteremo vicino…
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