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venerdì 29 luglio 2011

SOTT’ACQUA

L’acqua è il mio stadio primordiale. Mi rimanda alle origini, alla mia creazione, alla mia nascita; l’acqua mi avvolgerà, travolgerà, e stravolgerà nell’attimo dell’abbraccio finale, quello con la morte. Un momento che farà di me un tutt’unico con una massa universale d’acqua che mi darà la vita universalmente ed eternamente immortale. Ciò è quello che desidero, ciò a cui credo ciò che spero si realizzi. Di tutto me Matt, una goccia sola d’acqua, insieme totale dell’acqua che mi possiede corpo e psiche. Così, quest’acqua mi interiore ed esterna mi dà la carica energetica di forza per superare e dare il mio meglio nelle difficoltà. L’acqua è piacere e dolore, tormento ed extasi, mi prende e mi cattura il corpo e l’anima e fa di me una creatura nel suo tutto angelica e diabolica, nei suoi due opposti totali e totalmente vissuti ai loro opposti estremi. Inferno e paradiso in me, bene e male, amore e odio, che io vivo pienamente. I miei sentimenti, emozioni, percezioni e sensazioni sono morbidi come l’acqua si plasma alla materia e duri come un’acqua torbida ed oscura che trascina via a se ogni cosa. Io vivo d’acqua e come l’acqua cattura la materialità e la faccio mia, e aspiro alla pace spirituale mia propria. Così io rivivo la mia materia ogni giorno, quando mi lavo e quando nuoto sott’acqua in piscina e ogni momento fa di me un’aspirazione a vivere ogni attimo in simbiosi con il mio elemento primario e totale che mi appartiene, e a sperare in un’ultima acqua finale che mi condurrà alla vita eterna nell’aldilà col suo abbraccio mortale che porta alla immortalità. E, allora, l’acqua che era al mio inizio mi porterà alla mia fine in una eutanasia d’amore che farà di me l’eterno vivere in un’acqua immaginaria che continui ad avvolgermi nella sua forza intrinseca per il tutto essere sempre. Così come questa forte acqua io risorgerò dalle mie ceneri ed il mio spirito volerà via nell’aria pura trascinando via con sé tutta la sua forza d’acqua che lo renderà immoralmente eterno nel tempo che va.

MATT

martedì 3 agosto 2010

Pensieri in Libertà

LA CATENA DELL’UMANITA’

A cura di Picciotti &Garibaldini

Questo scritto nasce in un pomeriggio assolato d’aprile.

Con frasi buttate lì, in attesa di trovare l’ispirazione per un articolo da pubblicare (forse) sul giornalino.

Siamo solo in tre e Gabriella “sforna” frasi al vento fino a quando si ferma e mi dice: “scrivi! Questa frase sull’amicizia è bella!!”

Così ci viene in mente di scrivere ciascuno una frase che contenga l’ultima parola della frase precedente e, come per incanto, nasce: LA CATENA DELL’UMANITÁ

L’AMICIZIA è una cosa alla portata di tutte le persone di questo MONDO (Gabriella)

Il MONDO dell’amicizia è una cosa importante per tutti gli UOMINI. (Valter)

UOMINI: se non ci fossero non sarebbe un PROBLEMA. (Anna)

Il PROBLEMA non è la soluzione di ogni REBUS. (Valter)

Questo è proprio un REBUS. (Alessandra)

Il rebus è un ricordo di altri TEMPI. (Samuele)

TEMPI DURI!! (Gabriella)

Speriamo che il tempo duro non DURI. (Alessandra)

Storie dell’anno1000: DURI a morire. Guerra tra cavalieri e fanti. I fanti mangiano cavalieri e CAVALLI. (Valter)

I CAVALLI corrono leggeri su PRATI. (Michela)

… i PRATI sono in FIORE… (Anna)

Sboccia un FIORE malgrado nessuno lo ANNAFFIERÁ. (Michela)

ANNAFFIERÁ con tanto amore l’AMICIZIA. (Roselle)

E quindi: l’amicizia, mondo, uomini, problema, rebus, tempi, duri, cavalli, prati, fiore, annaffierà, amicizia.

Morale: il nostro ciclo inizia e finisce con la parola AMICIZIA.

Siamo partiti in tre siamo arrivati in otto.

Ma soprattutto il commento finale di Roselle:

“Certo, voi educatori studiate tanti anni per fare questo!!!”