martedì 15 giugno 2010

i giardini dell'eden sull'onda



Giovedi 17 giugno
2010
ore 18
(aò fra 2 giorni)e ancora per i prossimi 3 giovedi
I Giardini dell'Eden
sono in onda su NOVARADIO 101.5 FM
raggiungibile solo nel comune di Firenze
e in tutto il mondo
in streaming su novaradio.info

lunedì 31 maggio 2010

ATTENZIONE

Per problemi tecnico scientifici ambiental-psicosociali la trasmissione è costretta a scivolare di qualche tempo.... ancora nessuno sa quando ma.... state attenti che l'onda frequenzifera del villino da novaradio arriverà, e si che arriverà...

martedì 18 maggio 2010

I giardini dell'Eden


Il Villino di Mezzo si è lanciato in un'altra avventura, quella radiofonica!
I giardini dell'Eden è, infatti, il titolo del nuovo programma di Novaradio tutto creato, gestito, impreziosito e sbalordito dai ragazzi del Villino. Vi faremo ascoltare delle fantastiche canzoni scelte da noi e, tra una e l'altra, intratterremo gli ascoltatori leggendo poesie, storie inedite o semplicemente condividendo le nostre passioni e i nostri interessi. I temi trattati saranno la musica, la cultura, il cinema e la letteratura e chi più ne ha più ne mettaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!
Vi ricordiamo quindi di seguire I giardini dell'Eden ogni giovedì alle 18.00 a partire dal 3 giugno sulle frequenze di Novaradio (Firenze 101.5 Mugello 107.3). La trasmissione andrà in onda in qualsiasi condizione atmosferica...Il Villino di mezzo è inarrestabile!!!

giovedì 24 dicembre 2009

casa in riva al fiume


SPIEG-ARTE
“deventa complesso…….”



Casa in riva al fiume
(un ricordo della mia infanzia)

lunedì 21 dicembre 2009

Anniversaio Legge Basaglia

ri-Present-azione

Salve a tutti! Questa ri-presentazione la vogliamo dedicare a un anniversario!
Sono infatti 31 anni, 6 mesi e qualche giorno da che in Italia venne approvata una legge famosa e importante, confluita, il 23 dicembre di quell’anno [anche all’epoca in Parlamento si lavorava sodo!] nella Legge 833/78.
Parliamo della cosiddetta “Legge Basaglia”, che impose la chiusura dei manicomi, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Le intenzioni della “Legge 180” erano quelle di ridurre le terapie farmacologiche e il contenimento fisico, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una dignitosa qualità di vita dei pazienti, seguiti e curati in ambulatori territoriali.
In questi trent’anni tante cose sono cambiate, altre restano ancora da cambiare. Non è stato un cammino facile e privo di ambiguità. Quello che è certo è che nei manicomi non si viveva degnamente, non si poteva parlare normalmente, le parole spesso venivano scagliate contro muri sporchi; muri come di spugna che le assorbivano e lasciavano in un silenzio vuoto.
Allora sui quei muri porosi si scriveva, per incidere un proprio pensiero e renderlo testimone di un momento pieno di emozioni.
Ora spesso invece di muri ci sono persone, che raccolgono quei pensieri, quelle angosce scagliate con ingenuità e crudezza; e allora una risposta è inevitabile, anche se non è la migliore, anche se a volte fatalmente sbagliata. E allora viva la comunità con gli operatori, i medici e gli infermieri! Viva la relazione tra persone che parlano, giocano, condividono, si incazzano pure, ma un po’ meglio forse vivono. Viva Basaglia, il suo sogno e tutti i sogni con cui il mondo si allarga e diviene più integrante e comprensivo. Tutti sogniamo e tutti i sogni [se non si trasformano in incubi per gli altri…] sono degni di essere realizzati: il nostro sogno è che un giorno nessuno più verrà chiamato demente, ebefrenico, folle, pazzo, matto, schizofrenico, psicotico ma solo col suo nome perché, qualunque sia la diagnosi, ciò che distingue una persona è la sua intera personalità [non solo la sua parte malata!] e la sua umanità.
I Direttori

lunedì 20 luglio 2009

Ri - presentazione

Ri - Presentazione
Siamo in rete, in un apposito blog! Digitando “fiore del villino” sul più noto motore di ricerca,viene fuori la nostra intestazione:
Il Fiore del Villino. Periodico Tragi-Comico di Attualità e Arte Quotidiana…
[ http://ilfioredelvillino.blogspot.com, con il link all’altro blog, quello che parla della nostra “dimensione residenziale” di struttura intermedia: http://ilvillinodimezzo.blogspot.com ].
La cosa ci fa piacere, perché oggi, se non sei in rete, non esisti (e viceversa), ma nello stesso tempo ci inquieta: finiremo anche noi sformattati?
La domanda non è peregrina, visto che tanti nostri compagni d’oltreoceano (Niu-Iork-Taims,Uoscinton Post, ecc.), a forza di digitalizzarsi, si sono estinti-cotti-andati-in-pasto-ai-pesci, sono spariti-spirati per sopravvenuta asfissia… L’aria, su un sito, si sa, è respirabile sempre fino a un certo punto, e così non ci piacerebbe fare la fine del topo…
Il Fiore del villino è una realtà consolidata e la carta stampata è altro rispetto a un chip. I blog
possono rappresentare dei compagni di viaggio che modernizzano il nostro percorso, ma la carta è sempre la carta: si vede, si tocca, sa odore, si può strappare, appallottolare, usare in mille modi…
I blog sono la nostra copertina su un mondo di byte e bit, sono il volto del giornalino verso un potenziale pubblico mondiale…
Anche il nostro vecchio giornalino dovrà, prima o poi, essere tradotto in altre lingue: siamo ormai all’ottavo numero, e di questi tempi non ci pare poco. Sul blog ci si trovano tutti, i vecchi numeri, a rappresentare un percorso, una storia: alcune rubriche, difatti, a leggerle in fila, sembrano quasi un racconto e danno l’idea di qualcosa che ci attraversa, che attraversa questi anni belli e difficili…
Vecchio caro giornalino, il prossimo anno, a marzo, festeggeremo per la prima volta il tuo compleanno. Accenderemo quattro candeline e te le metteremo vicino…

I Direttori
Il Fiore

martedì 23 giugno 2009

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INCUBI SCOLASTICI

Dulcis in fundo………

Giornata di interrogazioni. Il professore di matematica: “Oggi chi possiamo sentire…..”. Il dito indice della mano sinistra del prof. scorre, con sadica lentezza, i nomi degli alunni. Di tanto in tanto si sofferma con studiata perfidia su alcuni cognomi per diversi secondi. Secondi che per gli atterriti e disperati studenti sembrano minuti, se non ore, anni o addirittura ere. (Ho visto alcuni studenti talmente sconvolti da tale pratica, che una volta conclusasi erano convinti di aver terminato la scuola, di stare lavorando ormai da anni ed essere già padri di famiglia).

Il volto del professore, ormai trasfigurato da una perversa gioia interiore, muove le labbra come in procinto di pronunciare un nome, invece fuoriesce semplicemente una smorfia muta, che fa tirare un sospiro di sollievo a tutti quanti. Poi nuovamente le labbra si ridispongono come per formulare il fatidico nome, ed invece si distendono in uno sbadiglio.

Gli alunni sono ormai schiacciati contro il ripiano dei propri banchi, tachicardici, qualcuno cianotico, altri parlano da minuti con Dio ed i suoi Familiari per ricevere la grazia o il dono della invisibilità. Tra quelli più angosciati vi è qualcuno che è riuscito a mimetizzarsi assumendo il colore verde smorto del proprio banco.

Tutti inevitabilmente controllano l’orologio. Mancano 25 minuti alla fine dell’ora, per cui il prof. adesso dovrà pronunciare il cognome del condannato. Infatti dall’ugola del professore fuoriescono finalmente delle parole: “oggi vorrei……sentire…………………….…vorrei…..sentire……………………………………………………….

…………..da tutti voi un parere su un fatto che mi è accaduto questa settimana.”

Il prof. comincia una tiritera di 20 minuti sul pappagallino appena acquistato per il figlio e della enorme utilità che ha acquisito. Nessuno riesce a capire esattamente quale sia la vera richiesta del prof. Qualcuno, tra i più secchioni, tenta di ricollegare tale evento alla lezione di storia appena fatta, pensando che forse il prof. di matematica rimarrà colpito dalla capacità di fare collegamenti tra le varie materie. Così il supersecchio azzarda un improbabile collegamento tra il pappagallino del prof., il racconto dell’arca di Noè e la possibilità di applicare un teorema geometrico per definire l’area sufficiente per far salire sull’Arca tutti gli animali a due zampe, con coda minore/uguale 20 cm e lunghezza testa-coda di 60 cm. Francamente nessuno in realtà ha capito cosa volesse comunicare il prof. con il proprio racconto, né tantomeno nessuno ha compreso l’intervento del super secchione (probabilmente neanche lui, ed ora vaga nella sua mente alla ricerca di una logica, logica che però non troverà mai, mentre ritroveremo lui dentro qualche ufficio dell’amministrazione pubblica del tutto calvo e sguardo inebetito).

Comunque, ormai mancano soltanto tre minuti al suono della campanella, ci siamo, il prof. si è dilungato troppo, ha perso il senso del tempo. Iniziamo a preparare le cartelle. Due minuti alla campanella. E’ l’ultima ora, tra poco sarò a casa.

All’improvviso il prof: “Barontini alla lavagna! …….veloce dimostrazione del teorema da preparare per oggi”. In un milionesimo di secondo due scagnozzi del prof. mi catapultano alla lavagna.Traccio una serie di numeri e segni matematici. Il prof. sguardo maggiore/uguale perfetta malvagità: “Ti do un bel TREEE!! Fine della lezione!.” Sghignazzando se ne va………….Io davanti alla lavagna:” Ma cosa è successo?”, muto chiedo a me stesso.……… Sgomento, esco dalla classe vuota.

Aleronì